Agorafobia

Agorafobia


Fin dai tempi dell'antica Grecia è stato descritto un disturbo che provoca paure irragionevoli in persone che per il resto sono sane di mente. Solo verso la fine del secolo scorso questo tipo di problema ha cominciato ad essere conosciuto come agorafobia. La traduzione letterale vuol dire paura ("Fobia") della piazza del mercato ("Agorà"), ma il temine viene applicato per indicare la paura di ogni posto pubblico o di ogni spazio aperto.
Recenti ricerche portano a concludere che in chi soffre di agorafobia le paure dei posti pubblici o degli spazi aperti non sono primarie, ma sono la conseguenza di una paura sottostante, cioè la paura di avere una crisi di ansia, detta attacco di panico, indipendentemente dai luoghi in cui si manifesta
Chi soffre di agorafobia nel 90% dei casi non riesce a trovare da solo la spiegazione giusta, perché non prende in considerazione le cause reali, cioè l'ansia e l'iperventilazione, della cui gravita spesso non si rende conto. Attribuisce quindi erroneamente l'attacco alla situazione nella quale l'attacco è iniziato, perché per un fenomeno noto in psicologia come condizionamento passa da un cosiddetto rapporto di associazione ad uno di causa-effetto: è successo in quella situazione ed è quindi colpa della situazione. Come già accennato, è questa convinzione che porta per lo più allo sviluppo delle paure situazionali e quindi all'evitamento. Non è necessario però aver avuto un attacco di panico in una certa situazione per evitarla, in quanto basta temere che in quella situazione lo si potrebbe avere.
Per un processo di diffusione della paura e dell'evitamento che è chiamato "generalizzazione", molti agorafobici cominciano rapidamente a temere e a evitare altre situazioni. Ben il 30% degli agorafobici sviluppa più di una paura situazionale entro una settimana dal primo attacco di panico.
È importante che chi soffre di agorafobia capisca cosa sono il "'condizionamento" e la "generalizzazione", perché per guarire deve imparare a rompere il legame tra attacchi di panico e le situazioni evitate, legame che è causato da questi due processi
Come già accennato, un'altra ragione per cui chi ha attacchi di panico sviluppa l'evitamento di una situazione è che si può preoccupare delle possibili conseguenze dell'attacco in quella situazione. Può essere preoccupato di fare cose imbarazzanti o di trovare difficilmente aiuto sanitario o di perdere il controllo e fare del male a se stesso o a persone care o di avere un incidente.
Occorre ricordarsi sempre che la paura primaria nell'agorafobia è la paura dell'attacco di panico o dell'ansia e non la paura di luoghi o situazioni, che è invece secondaria. Perché la terapia funzioni, bisogna prima imparare a gestire e a padroneggiare l'ansia e solo dopo si potrà usare questa padronanza per affrontare le situazioni temute.

Sintesi programma di trattamento
Il programma comprende fondamentalmente quattro interventi.
a. Dapprima ti insegneremo a gestire i sintomi fisici mediante il controllo del respiro e della tensione muscolare. Molte persone durante l'attacco di panico hanno l'impressione che manchi loro l'aria, ma in effetti al contrario respirano troppo e la respirazione eccessiva, la cosiddetta "iperventilazione" è una delle cause principali delle sensazioni dell'attacco di panico.
b. Ti insegneremo poi ad esporti alle situazioni temute e evitate, in particolare a quelle dalle quali è difficile uscire (luoghi piccoli, angusti stretti ecc) o nelle quali è difficile ricevere aiuto in caso di forte disagio legato all’ansia.
c. Un'altra parte importante del trattamento consiste nell'identificare i pensieri, il suo dialogo interno, ciò che dice a se stesso prima, durante o dopo un momento di forte agitazione o attacco di panico, e nel mettere in luce le convinzioni erronee (pensieri disfunzionali) che innescano/aumentano e mantengono l'ansia.
d. Nell'ultima parte del trattamento insegneremo a generare le sensazioni fisiche che accompagnano il panico, in modo che tu possa capirne meglio l'origine e quindi averne meno paura.

Per controllare ansia e panico bisogna apprendere e poi mettere in pratica con regolarità e costanza le abilità suddette. Più ti impegnerai, migliori saranno i risultati. Il successo del programma dipende più dalla tua motivazione a cambiare e dal tuo impegno che dalla gravita del panico o dell'evitamento, dalla loro durata o dalla tua età.

Il programma per superare l'agorafobia comprende fondamentalmente quattro interventi, studiati e messi in atto dal Dott. Antonio Di Sabato

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Il mio compito in questa fase è accogliere la persona con il suo marasma emotivo, cercando di metterla a proprio agio, creando intorno a lei un clima di serenità e accettazione per i propri vissuti e per le proprie emozioni.

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